SEZIONE STACCATA DI MONTELIBRETTI

ROSARIO PLATANIA

La loggia dei Lanzi a Firenze

 Sei grandi sculture di epoca romana e che rappresentano  personaggi femminili  si trovano  allineate lungo la parete di fondo della Loggia dei Lanzi.  Le prime due statue  rappresentano personaggi non identificati e recano teste, non originali, del tipo detto ideale. La terza scultura da sinistra raffigura una prigioniera barbara, nota con il nome di Thusnelda, mentre  le altre statue rappresentano matrone romane di rango elevato appartenenti alla famiglia imperiale. Le sei statue furono scoperte a Roma verso la metà del XVI secolo e si suppone provengano dal Foro di Traiano.

I

 

Risultati delle analisi

In modo del tutto inatteso le analisi hanno dimostrato che tutte le cinque statue di donne romane sono state scolpite utilizzando marmo dolomitico puro . Si tratta di un tipo di marmo relati-vamente poco comune costituito chimicamente non da  calcite (CaCO3, carbonato di calcio) come le varietà di marmo più comuni, ma da  da carbonato doppio di calcio e magnesio, CaMg(CO3)2. Sulla base di questa informazione l’identificazione di provenienza è quasi ovvia e suggerisce che i marmi provengano dalle cave dolomitiche dell’isola di Taso nel mar Egeo settentrionale.
Per le statue delle cinque matrone romane, in accordo con il rango elevato dei soggetti rappresentati, lo scultore ha scelto un marmo, come il tasio dolomitico, assai apprezzato,  un marmo che, insieme con quello pario, era uno dei più pregiati, ma anche uno dei marmi greci più diffusi a Roma. Sia che il marmo della statua di Tusnelda sia di provenienza apuana o di provenienza turca, rimarrebbe immutato l’intento dello scultore di sottolineare la differenza tra le donne romane e quella barbara utilizzando per esse marmi del tutto diversi.La conclusione è che le sei statue della Loggia dei Lanzi, rappresentano in modo inatteso ed in qualche modo fortuito, un caso esemplare ed emblematico del forte legame che esisteva, nella scultura romana, tra soggetti della rappresentazione e  materiali scelti per eseguirla.

Isola di Thasos (Grecia) . Antiche cave di marmo sul mare